A Paolo, Agostino, Claudio, Eddie Walter, Emanuela, Vincenzo Fabio.

Di Giuseppe Carbone

Ogni anno, la “Giornata della legalità” organizzata dal Movimento Agende Rosse Liguria a Campomorone (Genova) rappresenta un momento di profonda riflessione, memoria e cittadinanza attiva. L’evento, nato nel cuore del gruppo “Falcone – Borsellino”, si propone non solo di coltivare il ricordo dei magistrati Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, ma anche di premiare gli studenti liguri che partecipano al concorso scolastico regionale “Nel nome di Paolo e Giovanni”, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado.

Accanto ai giovani, che incarnano il futuro della nostra terra, riteniamo fondamentale tributare un riconoscimento tangibile a quei cittadini e servitori dello Stato che si sono distinti in attività di giustizia e legalità sul territorio.

Tra i premiati di quest’anno figurano esponenti delle forze dell’ordine, in servizio o in quiescenza, segnalati direttamente dai vari comandi della Questura, della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri. È il nostro modo per stare vicini e gratificare chi, indossando la divisa con onore e orgoglio, svolge quotidianamente il proprio compito a tutela dei cittadini e del territorio.

Durante l’ultima edizione della manifestazione, i riconoscimenti sono stati assegnati a tre profili di altissimo valore:

  • Roberto Silveri, Commissario in quiescenza della Questura di Genova;
  • Tieo Tocco, Luogotenente e Comandante della II sezione operativa N.O.M. della Guardia di Finanza;
  • Alessandro Latino, Maresciallo Capo e Comandante della Stazione dei Carabinieri di Cicagna (Genova).

Si tratta di persone straordinarie che, sostenute da motivazioni encomiabili, hanno reso e continuano a rendere profondamente onore alla propria divisa.

Il fiuto investigativo a protezione della comunità

Proprio in questi giorni, la cronaca giudiziaria del Tribunale di Genova ha offerto un riscontro straordinario al valore del premio conferito al Maresciallo Alessandro Latino. Si è conclusa infatti un’importante e brillante indagine, successiva alla nostra premiazione, che dimostra come lo spirito di servizio vada ben oltre i compiti formali di pattugliamento e controllo.

Il Maresciallo Latino e i suoi uomini non si sono limitati al controllo preventivo del territorio assegnato. Muovendosi con forte empatia, spiccato senso di appartenenza e una conoscenza profonda e capillare della popolazione di Cicagna, i militari hanno evitato il compimento di una drammatica truffa ai danni di un cittadino particolarmente vulnerabile: un ex Carabiniere di 95 anni residente nel territorio della valle Fontanabuona.

L’anziano era finito nel mirino di una truffatrice di professione: la 78enne Maria Carla Sambuceti, un volto purtroppo già noto alle forze dell’ordine per reati specifici e analoghi. La donna, con un piano spietato e minuzioso, aveva orchestrato un vero e proprio “matrimonio truffaldino”. Una trappola calcolata che non mirava affatto alla felicità o al benessere dell’anziano signore, bensì alla sistematica spoliazione del suo ingente patrimonio.

Prima che i Carabinieri intervenissero interrompendo il disegno criminoso, la donna era già riuscita a incassare importanti somme di denaro della vittima e a far modificare il testamento a proprio favore, ipotecando così il controllo definitivo sui beni dell’uomo.

Il verdetto del Tribunale e l’indignazione delle Agende Rosse

A scompaginare la tela del ragno è stato il fiuto investigativo del Comandante Latino. Insospettito dalle circostanze anomale e supportato dal legame di fiducia quotidiano che stringe con gli abitanti del paese, il Maresciallo ha avviato accertamenti approfonditi. Le indagini hanno permesso di svelare il raggiro e di assicurare la responsabile alla giustizia.

Il processo si è concluso con la condanna a 5 anni di reclusione per Maria Carla Sambuceti dal Giudice del Tribunale di Genova, oltre al pagamento di una multa di 2.000 euro e all’assegnazione di provvisionali da versare ai parenti della vittima. Una condanna esemplare che, sebbene accompagnata da una sanzione pecuniaria che come associazione riteniamo fin troppo esigua rispetto alla gravità dei fatti, ristabilisce un principio di giustizia fondamentale.

Come Movimento delle Agende Rosse Liguria, ciò che più ci indigna profondamente in questa triste vicenda è l’assoluta mancanza di scrupoli e di rispetto dimostrata nei confronti di un anziano signore, evidentemente non in grado di intendere e di volere. Approfittarsi della vulnerabilità altrui attraverso raggiri così abietti rappresenta una ferita per l’intera società civile.

Le persone deboli vanno tutelate, non truffate!

Un ringraziamento a chi difende i più fragili

Per tali ragioni, desideriamo rinnovare pubblicamente i nostri più sentiti complimenti e le nostre più vive congratulazioni al Maresciallo Latino e a tutti i suoi uomini. La loro sensibilità umana, l’empatia dimostrata verso la vittima, la serietà professionale e la competenza investigativa rappresentano la parte migliore dello Stato e danno forma visibile ai valori che celebriamo ogni anno a Campomorone.

Questo successo operativo rende onore alle migliaia di donne e uomini dell’Arma dei Carabinieri che, giornalmente, svolgono un servizio fondamentale con immensa motivazione e abnegazione. Rivolgendo un ringraziamento speciale al Maresciallo Latino, estendiamo la nostra profonda gratitudine a tutte le forze dell’ordine che lavorano quotidianamente per garantire la legalità e difendere la sicurezza dei cittadini, soprattutto di quelli più fragili.

Movimento Agende Rosse Liguria,

Gruppo “Falcone – Borsellino”