Florinas in Giallo: Dove la Cultura si Fa Memoria civile e abbraccio sincero.
“Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress…”. Cantava così Zucchero Fornaciari in un album di successo del 1987.
E anche quest’anno, nelle calde giornate che sono andate dal 27 al 30 agosto 2026, una travolgente, vitale e gioiosa ondata di cultura – vissuta proprio come una sana e consapevole libidine dell’anima – ha letteralmente invaso le strade storiche, le piazze illuminate e i cuori delle tantissime persone che hanno affollato la XVII edizione del festival della letteratura “Florinas in giallo”.
Per me questo appuntamento non rappresenta semplicemente un evento culturale da segnare in calendario; come Presidente e coordinatore del Movimento delle Agende Rosse della Liguria, avverto costantemente sulle spalle il peso e la responsabilità di una memoria storica e di un impegno civile che cerco di onorare in ogni momento della mia vita pubblica e privata.
È un compito che richiede energia, costanza e rigore; tuttavia, non appena metto piede in Sardegna, questo carico di responsabilità si scioglie e si trasforma in un sentimento purissimo di profonda e commossa gratitudine.
Gli organizzatori del festival mi hanno onorato, ancora una volta, di un’accoglienza che supera di gran lunga le regole del semplice dovere ospitale.
Si tratta di quell’ospitalità sacra, quasi ancestrale, che solo il popolo Sardo sa coltivare, proteggere e donare con disinteressata generosità.
È un abbraccio autentico che azzera immediatamente ogni distanza chilometrica, capace di farti sentire non come un ospite di passaggio, ma come un membro effettivo della comunità, un figlio di questa terra accolto calorosamente a casa propria, in famiglia.
In questa ricchissima XVII edizione ho avuto il privilegio e l’emozione di salire sul palco in veste di relatore per presentare un libro straordinario che, con un pizzico di orgoglio e commozione, ho voluto pubblicamente definire come un vero e proprio “figlio di Florinas”.
Il volume in questione si intitola “Negli occhi di Giovanni, storia di un ragazzo di Capaci”, pubblicato dalla casa editrice “Il Castoro” e firmato a quattro mani da Fabrizio Silei con Antonio Vassallo, due persone eccezionali che oggi ho l’onore di chiamare cari e fraterni amici.
Ma per quale motivo ho scelto di definirlo un “figlio di Florinas”?
Per capirlo dobbiamo fare un piccolo passo indietro nel tempo, tornando all’edizione del 2023.
Su quel medesimo palco sardo ebbi il piacere di intervistare Antonio Vassallo, il fotografo che fu il primo e purtroppo inascoltato testimone oculare della terribile strage di Capaci del 23 maggio 1992. Quella sera parlammo a lungo della sua incredibile e tormentata vicenda personale, una storia assurda e preoccupante che merita di essere ascoltata.
Ricordammo con commozione il sacrificio delle vittime: il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Ma dedicammo spazio e attenzione anche al dolore sospeso e al coraggio dei sopravvissuti, come Peppino Costanza, Paolo Capuzza, Angelo Corbo e il caposcorta Gaspare Cervello.
Tra il folto pubblico presente in piazza quella sera, ad ascoltare in un silenzio carico di emozione, c’era anche Fabrizio Silei, autore di grandissimi capolavori e scrittore di rara sensibilità. Fabrizio rimase profondamente scosso e folgorato dalla viva testimonianza di Antonio.
Al termine dell’incontro, nel dietro le quinte del festival, ebbi l’immensa gioia di presentarli e di far stringere loro le mani.
Da quella scintilla emotiva, nata proprio sulla spinta vitale di Florinas, è scaturita una collaborazione editoriale e umana meravigliosa, che ha dato vita a questo splendido libro che oggi consiglio caldamente a chiunque, giovani e adulti, abbia a cuore la memoria storica del nostro Paese.
Se sono orgoglioso di tutto questo? Immensamente. Come potrei non esserlo? Sono fiero delle amicizie che nel corso degli anni ho potuto piantare e coltivare con cura in questa terra; di quelle storiche che si fortificano a ogni incontro e delle nuove che continuano a fiorire. Sono orgoglioso di aver soffiato, nel mio piccolo, sulla scintilla che ha dato vita a questo volume e di aver offerto un modesto contributo alla diffusione della cultura della legalità, partendo proprio dalle radici di una terra splendida e generosa qual è la Sardegna.
Ogni anno mi sintonizzo e mi lancio con entusiasmo in una nuova avventura, portando sempre con me la mia Agenda Rossa, sollevata in alto verso il cielo come un faro di giustizia. È un simbolo dal quale non mi separo mai, una promessa solenne d’impegno civile che cammina e cresce insieme a me, e che ogni volta trova nuova linfa vitale e protezione tra i tantissimi amici che, di edizione in edizione, vedo aumentare con immenso orgoglio.
Ritrovarsi a Florinas significa riabbracciare persone speciali salutate l’anno precedente o molto tempo prima, scambiarsi sguardi di intesa e condividere nuovi progetti da realizzare insieme. Significa stringere con gratitudine la mano agli infaticabili organizzatori della manifestazione, al Sindaco e a tutta l’amministrazione comunale che credono fortemente in questo progetto. Ma significa, sopra ogni cosa, tributare un ringraziamento immenso a chi lavora faticosamente nell’ombra, lontano dai riflettori: penso ai tantissimi volontari e ai giovani studenti che, con un entusiasmo pulito e contagioso, si spendono senza sosta per garantire la perfetta riuscita di ogni singolo appuntamento culturale. Sono tutte persone splendide, anime generose che meriterebbero davvero di essere citate e ringraziate singolarmente, una per una.
A Florinas si fa cultura nel senso più alto, nobile e profondo del termine. Si abbattono i muri dell’indifferenza, si coltiva un’empatia straordinaria, gli abbracci si avvertono caldi e sinceri, con una indissolubile amicizia per Salvatore Borsellino e le Agende Rosse.
L’attesa per l’edizione successiva diventa un sentimento accorato e condiviso da tutti.
Qui si respira la Sardegna autentica, una terra fiera e un popolo meraviglioso che ti riempie l’anima e ti permette di tornare a casa infinitamente più ricco.
Grazie di vero cuore Florinas, grazie infinita e indimenticabile Sardegna!
Giuseppe Carbone
Presidente coordinatore Movimento Agende Rosse Liguria
















Grazie di esistere Movimento delle agende Rosse